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  • Tutte le informazioni che troverete su questo sito sono state reperite sul web. Per quanto siano state scelte con la massima cura, vi consigliamo di verificarle attentamente e di interpellare il vostro medico di fiducia. Si avvertono i visitatori che gli autori del sito non sono medici. Tutte le informazioni qui raccolte (fatta eccezione per alcune parti opportunamente controfirmate e per gli spazi del forum dedicati al "l'esperto risponde") andranno prese con la massima cautela. Gli autori si esonerano da qualsiasi responsabilità.
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La Candida


La Candida albicans è un fungo saprofita che cresce a 37C. Normalmente risiede nel tratto intestinale dove non provoca danni particolari. In alcune circostanze tuttavia può diventare patogeno invadendo le mucose e causando diversi problemi. Ciò si verifica quando una varietà di fattori predisponenti portano la popolazione dei lieviti a moltiplicarsi, sovrastando la normale competizione dei batteri residenti che di solito ne limitano la popolazione.

Ecco il temibile fungo visto al microscopio

Possiamo affermare che si tratti di un nemico insidioso e, purtroppo, molto più diffuso e molto più pericoloso di quanto non si pensi.
La candida è nota perché si presenta spesso come affezione vaginale, del cavo orale e della pelle (con chiazze che compaiono con l'esposizione solare) ed è imputata spesso a uretriti.
Chi soffre di candida vaginale sa che con le medicine convenzionali è difficile sconfiggerla, e che in genere tende a ripresentarsi. In realtà la candida può attaccare moltissimi tipi di tessuti ed è anche contagiosa.
La sua diffusione è in continua crescita.

La Candida e il nostro intestino

La Candida albicans è in grado di rilasciare fino a circa 80 differenti tipi di tossine (ognuna delle quali provoca diverse sintomatologie) che possono essere immesse in circolo e penetrare negli angoli più reconditi del nostro corpo.
E' un microrganismo dismorfico, il che vuol dire che è dotato di una spiccata adattabilità nei confronti dell'ambiente nel quale si riproduce e può scegliere di differenziarsi in due diverse forme emettendo, quasi come una pianta di edera, delle lunghe propagini radicolari. Queste ramificazioni, definite Rizoidi, si fanno strada attraverso le pareti intestinali dilatandole, facilitando pertanto il passaggio attraverso questi canali di frammenti indigeriti di proteine. Una volta alterata la permeabilità selettiva della mucosa intestinale, tali molecole penetrano nel flusso sanguigno innescando una reazione di allarme ed allergia. In questa fase il paziente diviene di solito sensibilizzato e fino a quando non verrà sottoposto ad una bonifica dello sgradito ospite, risulterà intollerante nei confronti di uno o più cibi contenenti i fermenti della proteina allergizzante. Ecco che i sintomi che si sviluppano possono assomigliare molto quelli che sorgono con il colon irritabile.

Tratto da: "Candida, l'Epidemia Silenziosa" Dr. A. Panfili e V.Mangano, ediz. Tecniche Nuove - Milano.

Quali analisi per trovarla? e l'esperienza di un visitatore del sito

Vi rimandiamo alla pagina delle analisi delle feci. Possiamo comunque dire che oltre alla normale coprocoltura (va esplicitamente richiesta per la ricerca della Candida Albicans) si può richiedere una ricerca microscopica a fresco per miceti.

Pubblichiamo qui il testo del post di un nostro visitatore (Luca_rm) che ringraziamo per averci raccontato la sua esperienza:

"Io ero pieno di candida all'interno dell'intestino ma non ne avevo da altre parti (anche per questo ci ho messo tanto tempo ad arrivare alla diagnosi giusta).
Comunque, poichè questa infezione è poco conosciuta dai medici (conoscono solo la candida vaginale), ti consiglio di insistere per farti fare la ricetta per la coprocoltura per miceti (miceti significa candida e funghi simili, è un termine più generico, ma se hai qualche altra specie di fungo e lo trovano te lo segnalano, altrimenti se hai un altro tipo di fungo patogeno e non la candida, non te lo segnalano).
Poi c'è anche un altro esame sulle feci per trovare questi miceti. Devi far scrivere sulla ricetta anche la seguente frase: RICERCA MICROSCOPICA A FRESCO PER MICETI. E' un analisi dove l'analista si mette al microscopio e cerca le spore (i semi) di questi funghi. E' un analisi meno precisa della coprocoltura però, se dovessero per qualche motivo far male la coprocoltura (tipo reagenti scaduti per la coltura, ecc. e quindi risultato negativo pur avendo l'infezione) hai sempre una seconda possibilità, e poi, tanto il campione di feci è sempre lo stesso. Inoltre, per essere sicuri dei risultati di queste analisi, come dicono alcuni specialisti, è meglio far fare l'analisi su tre campioni di feci diversi (magari in periodi successivi), perchè, se l'infezione non è molto sviluppata, può accadere che nel campione di feci che gli porti, potrebbero non essere presenti le tracce dell'infezione (spore o miceti).
Io, ho avuto moltissime difficoltà in passato, per farmi scrivere queste analisi, proprio per l'incompetenza di medici e specialisti (che poi sono specializzati solo nel toglierti i soldi con le visite private). Mi sono dovuto documentare dai laboratori stessi, che mi hanno detto:
SI, VABBE', MA SE PURE TROVO QUALCOSA E SULLA RICETTA NON E' RICHIESTO, IO NON LA SEGNALO PERCHE' NON ME LA PAGANO. E tu sbatti la testa da tutte le parti e ti dicono che sei nervoso.
Ciao e auguri."


Sintomi e patologia della Candida

  • Infiammazione dei follicoli piliferi di varie parti del corpo e dei capelli;
  • Letargia e sindrome da affatcamento cronico;
  • Diarrea e/o costipazione, eccesso di gas a livello intestinale, crampi addominali alleviati da movimenti intestinali;
  • Intolleranze al lattosio;
  • Ansietà, iperattività, disturbi da deficit dell'attenzione, disordini ossessivo-compulsivi,difficoltà di concentrazione, attacchi di panico;
  • Allergie e sintomi allergici;
  • Sinusiti;
  • Arrossamenti oculari;
  • Stanchezza muscolare e dolori ossei;
  • Psoriasi, dermatiti seborroiche, secchezza cutanea;
  • Frequenti infezioni da lieviti in donne;
  • Poliuria;
  • Gonfiore del viso e delle labbra;
  • Cefalee;
  • Infiammazioni vaginali e di tutto l'apparato riproduttivo femminile;
  • Prostatiti, uretriti;
  • Diminuzione del desiderio sessuale;
  • Irregolarità mestruali, sindrome premestruale;
  • Cistiti;
  • Insonnia;
  • Laringo tracheiti, afonia, congestione nasale, tosse.

Come curarla

La terapia si avvale di due momenti fondamentali:

Il primo è la modifica della alimentazione del paziente che deve cercare di ridurre drasticamente gli zuccheri ed i carboidrati prendendo consapevolezza del ruolo che l'eccesso di zuccheri ha nella propria vita. In particolare vanno evitati:
  • i lieviti (pane, pizza ecc);
  • tutti gli zuccheri raffinati;
  • le patate;
  • le bevande come la coca cola;
  • gli alcolici;
  • parte della frutta, come gli agrumi;
  • i funghi e la frutta secca;
  • caffè;
  • cioccolate;
  • i coloranti ed i conservanti.
Il secondo è la terapia farmacologica che, oltre ad essere specifica nel contrastare lo sviluppo della Candida, deve essere rivolta a ricreare quello stato di eubiosi intestinale che garantisce livelli di qualità psicofisici sicuramente migliori.